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Complesso CusatinoSan Cataldo — Serradifalco (CL)

Lotto 02 · Ristorazione, eventi, esposizioni, vendita

Grande spazio commerciale

Seicentoventi metri quadri coperti, novecento di veranda e ottomila di parcheggio. Oggi è un ristorante autorizzato per 500 coperti interni e 700 esterni, e può restarlo. Ma la struttura regge molto altro.

  • 620 m² interni + 143 m² cucina attrezzata + 900 m² veranda
  • Trattativa riservata
Ripresa aerea del ristorante: corpo lungo con copertura a doppia falda, ampia veranda pavimentata a ventaglio delimitata da un muretto curvo, palchetto semicircolare e tettoie perimetrali.
Ristorante con cucina professionale e veranda esterna viste dall'alto.

01Destinazioni possibili

Destinazioni possibili

La prima cosa da dire su questo edificio è che cosa è, non a cosa è stato adibito. È un volume unico di 620 m², coperto, con altezze di circa 3 metri e un affaccio continuo sulla veranda. In Sicilia centrale spazi liberi di questa ampiezza, serviti da 8.000 m² di parcheggio e da due ingressi stradali distinti, non si trovano con facilità — e quando si trovano, quasi mai sono già allacciati, autorizzati e pronti.

Oggi è un ristorante, autorizzato per 500 coperti interni e 700 esterni, con una cucina professionale di 143 m². Chi vuole proseguire su questa strada trova tutto al suo posto: la capienza, la cucina dimensionata sui numeri, il parcheggio proporzionato agli arrivi simultanei. Le attrezzature e gli arredi oggi in uso, cucina compresa, sono cedibili in blocco secondo un inventario da concordare: per chi rileva l'attività è un allestimento che non va rifatto da zero. Disponibilità libera dal 2027, quindi con un calendario reale davanti per progettare e commercializzare.

Ma un volume libero di questa misura è prima di tutto una superficie espositiva e commerciale. Ci stanno un salone di vendita, uno showroom di arredamento o di mezzi agricoli, una fiera campionaria, un mercato coperto, un deposito con vendita diretta, un centro di formazione, una sala per concerti e spettacoli. La veranda da 900 m², predisposta per tensostruttura, raddoppia la superficie utile appena la si copre; il palchetto e l'illuminazione ci sono già.

Quello che rende praticabili tutte queste strade è la stessa dotazione: impianto elettrico di 20 kW su contatore dedicato, serbatoi idrici propri, rete fognaria estesa, due ingressi stradali distinti che permettono di separare i flussi del pubblico da quelli di carico e scarico. È l'infrastruttura che di solito manca, e che qui non va costruita.

Un'ultima cosa, che conta più di quanto sembri: di fronte a questo edificio c'è la villa. Chi rileva l'attività non deve cercare altrove gli uffici, l'alloggio del personale di stagione o la casa in cui abitare. È a pochi passi, con ingresso e impianti propri.

Documentazione fotografica di dettaglio disponibile in dossier.

02Fotografie

La galleria

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La sala interna allestita per un ricevimento: tavolata imperiale con coprisedie chiari, controsoffitto a pannelli, tendaggio lungo la parete di fondo e pavimento sgombro in primo piano.
Sala interna allestita per un ricevimento. Sul fondo il tendaggio, a destra la postazione audio.

Ipotesi di progetto

Cosa può diventare

Abbiamo chiesto a un'intelligenza artificiale di immaginare cosa potrebbe diventare questo spazio, partendo da quello che c'è già: le superfici, le autorizzazioni, gli impianti. Le immagini che vedi sono elaborazioni, non fotografie, e nessuna di queste ipotesi impegna la proprietà. Servono a capire che tipo di operazione questo spazio regge.

Sala per ricevimenti

Cinquecento invitati al coperto quando piove, settecento sotto le stelle quando non piove.

In Sicilia un matrimonio da quattrocento invitati è normale, e le sale che li reggono davvero sono poche. Qui la capienza autorizzata copre entrambi gli scenari senza compromessi: il salone interno da 500 coperti tiene la stagione fredda, la veranda da 900 m² apre l'estate. La cucina professionale è già dimensionata su quei numeri, e i parcheggi reggono l'arrivo simultaneo, che è poi la prova più difficile di ogni ricevimento. Chi rileva l'attività trova la parte più complessa già fatta: le autorizzazioni.

500
coperti interni autorizzati
700
coperti esterni autorizzati
143 m²
cucina professionale

Prova a fare il conto

La capienza autorizzata è di 500 coperti interni e 700 esterni: il cursore si ferma al limite interno.

Ricavo lordo annuo

429.000 €

Esempio di calcolo, non una previsione. I valori di partenza sono ipotesi modificabili e non provengono dalla proprietà né da un'analisi del mercato locale. Il risultato è un ricavo lordo: non considera costi di gestione, personale, imposte, manutenzione né l'investimento iniziale.

Elaborazione dello scenario «Sala per ricevimenti»: mostra un'ipotesi di riuso, non lo stato attuale dei luoghi.Stato attuale dello spazio interessato dallo scenario «Sala per ricevimenti».
Trascina per confrontare. A destra un'elaborazione, non una fotografia dello stato attuale.

Oppure guarda una immagine per volta:

Showroom, esposizioni e vendita

Seicentoventi metri quadri liberi, tre metri di altezza e ottomila di parcheggio davanti. Prima ancora che una sala, è una superficie espositiva.

Uno spazio espositivo in provincia di Caltanissetta di solito significa un capannone in zona industriale. Qui la superficie coperta è la stessa, ma davanti ci sono 8.000 m² di sosta e due ingressi distinti, che permettono di separare i visitatori dai mezzi di carico. Arredamento, macchine agricole, nautica, edilizia, produttori locali: la scatola non fa differenza, e la veranda da 900 m² diventa esposizione all'aperto nella stagione buona.

620 m²
superficie coperta libera
~3 m
altezze interne
2
ingressi distinti: pubblico e carico separati

Prova a fare il conto

Il cursore si ferma a 620 m², la superficie coperta reale. La veranda da 900 m² non è conteggiata: va prima coperta.

Ricavo lordo annuo da locazione

24.000 €

× 12 mesi

Esempio di calcolo, non una previsione. I valori di partenza sono ipotesi modificabili e non provengono dalla proprietà né da un'analisi del mercato locale. Il risultato è un ricavo lordo: non considera costi di gestione, personale, imposte, manutenzione né l'investimento iniziale.

Elaborazione dello scenario «Showroom, esposizioni e vendita»: mostra un'ipotesi di riuso, non lo stato attuale dei luoghi.Stato attuale dello spazio interessato dallo scenario «Showroom, esposizioni e vendita».
Trascina per confrontare. A destra un'elaborazione, non una fotografia dello stato attuale.

Oppure guarda una immagine per volta:

Concerti, fiere e spettacoli

Il palchetto c'è già. I fari sul campo accanto pure. E ottomila metri quadri dove mettere le auto.

Quello che decide la riuscita di un evento non è il palco: è dove mettere le macchine e come far entrare e uscire mille persone con ordine. Qui i due ingressi stradali sono distinti e le aree di sosta sono circa 8.000 m². La veranda è predisposta per tensostruttura, quindi una data non salta per pioggia. L'ex campo da calcetto, con recinzione, tribune e illuminazione già installate, diventa il secondo spazio: pubblico seduto, oppure area tecnica, oppure sosta aggiuntiva.

~900 m²
veranda predisposta per tensostruttura
~8.000 m²
aree di sosta
20 kW
potenza elettrica dedicata

Prova a fare il conto

Il limite di 700 è la capienza esterna autorizzata.

Ricavo lordo annuo

216.000 €

Esempio di calcolo, non una previsione. I valori di partenza sono ipotesi modificabili e non provengono dalla proprietà né da un'analisi del mercato locale. Il risultato è un ricavo lordo: non considera costi di gestione, personale, imposte, manutenzione né l'investimento iniziale.

Elaborazione dello scenario «Concerti, fiere e spettacoli»: mostra un'ipotesi di riuso, non lo stato attuale dei luoghi.Stato attuale dello spazio interessato dallo scenario «Concerti, fiere e spettacoli».
Trascina per confrontare. A destra un'elaborazione, non una fotografia dello stato attuale.

Oppure guarda una immagine per volta:

Discoteca e discopub

I due motivi per cui un locale notturno chiude in paese sono il vicinato e il parcheggio. Qui il fabbricato sta in mezzo al proprio ettaro e mezzo, e i posti auto sono ottomila metri quadri.

Un locale da ballo non vive di date ma di ripetizione: deve poter aprire ogni fine settimana per anni, e in paese è quasi sempre il vicinato a deciderne la fine. Qui il fabbricato sta al centro del proprio fondo, sulla SS122, con Caltanissetta a circa 9 km e San Cataldo e Serradifalco più vicine ancora: il bacino c'è e l'attrito no. La sala interna, 620 m² su un piano solo e senza colonne in mezzo, è la pianta che questo uso richiede — pista al centro, bancone lungo un lato, servizi sull'altro — e la veranda predisposta per la tensostruttura sposta tutto all'aperto nei mesi in cui in Sicilia si esce davvero. Due cose però non si ereditano dall'uso da ristorante e vanno messe a preventivo: l'agibilità di pubblico spettacolo, che è un procedimento a sé rispetto all'autorizzazione esistente, e la valutazione di impatto acustico. L'impianto elettrico attuale regge un discopub, non il carico di luci e audio di una discoteca grande.

620 m²
sala unica senza colonne
~8.000 m²
parcheggio, il vincolo dei locali in paese
~9 km
da Caltanissetta, il bacino serale
Elaborazione dello scenario «Discoteca e discopub»: mostra un'ipotesi di riuso, non lo stato attuale dei luoghi.Stato attuale dello spazio interessato dallo scenario «Discoteca e discopub».
Trascina per confrontare. A destra un'elaborazione, non una fotografia dello stato attuale.

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Palestra e recupero psicofisico

Seicentoventi metri quadri su un piano solo, senza colonne in mezzo e senza gradini all'ingresso. Poche palestre nuove partono da una pianta così.

Una sala unica di questa ampiezza si divide come si vuole: area attrezzi, sale corsi, spazi per la riabilitazione, spogliatoi. L'assenza di dislivelli all'ingresso conta più di quanto sembri quando fra gli utenti ci sono persone in recupero funzionale o con mobilità ridotta. Il campo recintato accanto aggiunge l'allenamento all'aperto, il bosco di pini i percorsi di cammino, e i parcheggi danno quello che a un centro sportivo di città manca sempre: posto per tutti, davanti alla porta.

620 m²
sala unica divisibile
~3 m
altezze interne
~8.000 m²
parcheggio, il vincolo dei centri urbani

Prova a fare il conto

Su 620 m² divisibili. Il numero sostenibile dipende dal mix fra sala attrezzi, corsi e riabilitazione, che va definito in progetto.

Ricavo lordo annuo

153.600 €

× 12 mesi

Esempio di calcolo, non una previsione. I valori di partenza sono ipotesi modificabili e non provengono dalla proprietà né da un'analisi del mercato locale. Il risultato è un ricavo lordo: non considera costi di gestione, personale, imposte, manutenzione né l'investimento iniziale.

Elaborazione dello scenario «Palestra e recupero psicofisico»: mostra un'ipotesi di riuso, non lo stato attuale dei luoghi.Stato attuale dello spazio interessato dallo scenario «Palestra e recupero psicofisico».
Trascina per confrontare. A destra un'elaborazione, non una fotografia dello stato attuale.

Oppure guarda una immagine per volta:

Residenza sanitaria assistenziale da 25 posti

Sopra il controsoffitto ci sono altri 2,70 metri che oggi non li usa nessuno. Tolto quello, il piano diventano due.

È l'unico scenario del lotto che non si accontenta della pianta: guarda in alto. Sotto il controsoffitto ci sono circa 3 metri, sopra ce ne sono altri 2,70 fino alla copertura, e sono volume che oggi non serve a niente. Rimosso il controsoffitto e inserito un solaio, i 620 m² di impronta reggono un piano di servizi e spazi comuni — ingresso, ambulatorio, soggiorno, refettorio — e un piano di camere sopra, per una struttura dell'ordine dei 25 posti. La cucina professionale da 143 m² è già lì e già dimensionata per numeri ben più grandi, il che in una residenza assistita è una delle voci di impianto più costose da creare da zero. Il complesso, poi, ha già fatto questo mestiere: l'unità polifunzionale ha ospitato una struttura socio-assistenziale regolarmente autorizzata, e chi volesse partire in piccolo lì e crescere qui troverebbe le due cose sullo stesso fondo. Tre verifiche vengono prima di tutto il resto e non sono formalità: la fattibilità strutturale del nuovo solaio, l'autorizzazione sanitaria regionale, che è un procedimento a sé e non si eredita da nessun uso precedente, e i requisiti antincendio, che per le strutture residenziali dipendono dal numero di posti letto.

620 m²
impronta a terra, senza colonne in mezzo
+2,70 m
sopra il controsoffitto, oggi inutilizzati
143 m²
cucina professionale già installata

Prova a fare il conto

Il numero dipende dal solaio che si riesce a ricavare e dagli standard regionali per posto letto: si definisce in progetto, non qui.

Retta complessiva, indipendentemente da quanta parte sia a carico dell'ospite e quanta del servizio sanitario.

Ricavo lordo annuo

780.188 €

× 365 giorni all'anno

Esempio di calcolo, non una previsione. I valori di partenza sono ipotesi modificabili e non provengono dalla proprietà né da un'analisi del mercato locale. Il risultato è un ricavo lordo: non considera costi di gestione, personale, imposte, manutenzione né l'investimento iniziale.

Elaborazione dello scenario «Residenza sanitaria assistenziale da 25 posti»: mostra un'ipotesi di riuso, non lo stato attuale dei luoghi.Stato attuale dello spazio interessato dallo scenario «Residenza sanitaria assistenziale da 25 posti».
Trascina per confrontare. A destra un'elaborazione, non una fotografia dello stato attuale.

Oppure guarda una immagine per volta:

Scenari di riuso elaborati sulla base delle superfici e delle autorizzazioni esistenti. Non sono progetti vincolanti né impegni della proprietà, e le immagini che li accompagnano sono elaborazioni, non fotografie dello stato attuale.

Le altre unità

Le altre unità

Documentazione di questa unità

Planimetrie, visure e prospetti delle superfici di questa unità sono nel dossier. Compilando il modulo l'unità risulta già selezionata.

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